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mercoledì 15 febbraio 2012

Perchè scegliere L'osto.

La particolare cura che poniamo nella scelta degli ingredienti è solo uno dei segreti che distinguono il nostro ristorante dagli altri. Prodotti di prima qualità che arrivano nella nostra cucina, vengono lavorati con passione e premura di chi ama mangiare con gusto, raffinatezza e salute. Tutto condito da un delizioso e professionale  servizio che pone il cliente  al centro dell'attenzione.

Un saporito mix tra tradizione piemontese e fantasia pugliese





Ci troviamo in via Tasso- ovvero in piazzetta IV Marzo,oggi polo importante della movida cittadina- per far visita a un ristorante che da diciassette anni accoglie le escursioni gourmande dei torinesi.












Un locale antico. Già durante la Grande Guerra vi si mesceva il vino e si serviva pasta e fagioli, in cui rivive la storia della città, tanto nelle stampe e fotografie in bianco e nero alle pareti, quanto nello spirito riservato ma mai formale della accoglienza.





Nelle sue salette in stile, quelle al piano di sotto sono valorizzate da belle volte a botte di mattoni a vista è palpabile un’eleganza sobria, squisitamente torinese

Anche la cucina è un inno al Piemonte, per quanto punteggiata di felice suggestioni mediterranee, dovute alle origini pugliesi di Angelo Losito. Il patron, che racconta volentieri il suo approdo alla ristorazione, la passione per la buona tavola, L’incoraggiamento degli amici e il dono di una divisa da chef, chiaro presagio











All’Osto del Borgh Vej ha lanciato una proposta raffinata, fondata su un leitmotiv preciso: la scelta di cotture leggere che valorizzino le materie prime, la predilezione per l’olio extravergine d’oliva (quelli dei suoi uliveti ad Acqua viva delle Fonti, nel barese) e il rifiuto categorico della panna, che copre e appesantisce i piatti. Cosi nascono le sue ricette, tradizionale e di stagione.


Mentre in carta non mancano mai i grandi cavali di battaglia (il mitico vitello tonnato vecchio Piemonte , senza maionese e gli agnolottini del Plin fatti a mano),tra le specialità pugliesi scopriamo con entusiasmo il tipico pure di favette, i ceci,il polpo con carciofi croccanti e le caramelle di merluzzo. Tutta la pasta è preparata in casa, cosi come il dessert: dalla tarte tatin allo sformato al gianduia, dal parfait al dolce Torino, omaggio irresistibile alla città base dei suoi sapori storici (gianduia, vermouth e savoiardi).
Dolce Torino

Da provare, inoltre la degustazione fissa o il piccolo menu, in abbinamento a un ottimo vino piemontese, nazionale o francese.



 
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